IO STO CON IL CARTELLA
SUPPORTA LO SPAZIO SOCIALE LIBERO DI REGGIO CALABRIA
(Fonte: mariofiorerosso)
(Fonte: allegramiu)
(Fonte: fata-nera)
(Fonte: ledera)
Notes: 374 / 1 settimana fa
from papto (originally from anninamour)
—F. Roversi.
(Fonte: conlealinellaschiena)
(Fonte: angeliqueretro)
Notes: 4 / 1 settimana fa

*
*
quello che non ho io invece sono parole che non potrò mai dire e gesti che non potrò mai fare.
quello che non ho io invece è non poter ignorare quello che non ho.
aggettivi impropri, pronomi verso i quali sentirsi inadeguati.
essere presente in ogni istante al mio io che non combacia mai al mio io. quando faccio qualunque cosa. quando maschero qualunque cosa da invisibile normalità.
il mio essere sociale annientato da quello che non ho.
sentirsi osservati e giudicati anche quando la gente ha magari tutt’altro per la testa.
sentirsi sbagliati quando la gente scruta curiosa la tua ambiguità. e senza che riesca a sforzarmi a pensare che, cazzo, non c’è nulla di male in quello che sono per loro, all’esterno di quest’involucro del cazzo.
il macigno semmai sta nel mio dolore privato e instabile.
Sto in piedi su due gambe come voi.
Respiro come voi.
Mangio, parlo, dormo, ascolto e percepisco il mondo. E sorrido, a volte.
Come voi.
Piango, tremo e m’incazzo come una bestia per le ingiustizie.
Sono come voi, ma sono diverso.
Potrò tentare di somigliarvi, in futuro. Ma ci sono cose che porterò sempre nel bagaglio pesante delle cose che non ho.
*
*
Photo title: “Insistere, Resistere”
_Sovversivo Amore_
Notes: 1 / 3 settimane fa

°°°°°°°°°°
muoviti rapidamente, legami.
poi controlla l’instabilità di ogni nostro punto di contatto.
°°°°°°°°°°
°°°°°°°°°°
bit of “La Distanza”, from Paolo Benvegnù album “Le Labbra (2008)”
Photo title: “Allucinazioni Metropolitane”
hit the capitalism
Notes: 9 / 3 settimane fa

Ci sono persone che si assomigliano e persone che no, neanche in laboratorio potrebbe essere creata una parvenza di sovrapposizione.
Ci sono persone che emanano luce, ma non è vera luce se la leggi attraverso il paradigma interpretativo dell’oscurità che si trova sullo sfondo.
Ci sono persone che sono come nuvole grigie e morbide sullo sfondo azzurro e ruvido del cielo.
E poi ci sono le cose.
Cose che in sè non hanno significato alcuno, come le parole. Sono i gruppi sociali a imprimere dentro dei significati condivisi. E al di là del significato quella cosa involontaria, quel pugno nello stomaco, i riflessi della paura e gli occhi che fanno male, il nodo in gola, una risata inspiegabile e improvvisa, fisiologia e filosofia che prendono strade separate.
Rabbia.
Odio.
Incomprensione.
Rimpianti.
Ci sono giornate come noi, che fanno la nostra stessa fatica ad accettare il secondo appena passato e quello che sta per venire.
Ci sono istanti come se non fossero mai esistiti e cancellano tutte le tracce di gioia e dolore, perchè il tempo possiamo immaginarlo su una linea retta, il vuoto no.
Vorrei parole come il tempo e pensieri come quelle nuvole grigie.
Vorrei saper aspettare e vorrei non aspettare più.
Vorrei sapere se sotto il rumore c’è qualcosa o devo abituarmi a saper immaginare e dare una forma a tutto questo fottuto niente.
Photo title: “Tu sei come me”
Notes: 1 / 4 settimane fa
quando rincorri quell’intimità che non ha bisogno di parole ma i pensieri onirici ti agganciano e cercano di trattenerti indietro. in quel passato.
quando ogni cosa non è assolutamente al suo posto e senti vivido l’attrito di ogni secondo che scorre, che batte. ma il tuo sangue è più veloce.
non male, in bilico. forse è quello che cercavi, pur inconsciamente, quando credendola una nave da esplorazione per conoscere terre e uomini e sconfiggere la tua paura, ti sei reso conto che eri su una zattera. in bilico e in mare aperto.
se non sei pronto tu non possono esserlo gli altri, nemmeno l’anima più affine alla tua. e quello che accade, in quei momenti, è solo un dilazionare il futuro e un accartocciare il presente. e tu sei troppo cosciente di saperlo fare alla perfezione.
#2
*
*